Processo Amministrativo Telematico (PAT)

A partire dal 1° luglio 2016 sarà introdotto il Processo Amministrativo Telematico. Dopo quello Civile, ora anche il processo amministrativo diventa digitale, nel rispetto delle regole e delle specifiche tecniche contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del n° 40 del 16 febbraio 2016.

Processo Amministrativo Telematico: cosa cambia?

Dal 1° luglio, avvocati e magistrati dovranno continuare a seguire l’iter del processo amministrativo, tenendo presente le innovazioni introdotte, tra cui l’obbligo di deposito telematico dell’atto scritto. Salvo alcune eccezioni, nulla sarà più cartaceo. Le nuove disposizioni riguarderanno la redazione e il deposito degli atti del processo, la creazione del fascicolo telematico, le notificazioni e le comunicazioni.

Come funziona il Processo Amministrativo telematico

Legali e magistrati dovranno utilizzare l’interfaccia per il PAT ossia il “Portale dell’Avvocato” che si trova in una sezione del sito istituzionale tramite il quale si accederà al SIGA (Sistema Informativo della Giustizia Amministrativa). Tramite il SIGA si potranno gestire la formazione del fascicolo, le operazioni di individuazione del procedimento, la tenuta dei registri, la trasmissione dei fascicoli, il deposito telematico, la conservazione delle copie degli atti, la pubblicazione dei provvedimenti e le comunicazioni di segreteria. I documenti e tutti i dati contenuti nel SIGA saranno facilmente consultabili e potranno essere ricercati in maniera semplice e rapida. Inoltre saranno protetti tramite uno speciale sistema di crittografia.

Specifiche tecniche del Processo Amministrativo Telematico

Nel processo amministrativo telematico, gli atti dei processi dovranno essere depositati esclusivamente nei formati:

  • pdf senza restrizioni per le operazioni di selezione e copia parti, non sarà ammessa la scansione di copia per immagine;
  • testo piano senza formattazione (estensione txt);
  • testo formattato (estensione rtf);
  • archivio compresso WinZip o WinRAR, sempre nei formati pdf, txt o rtf.

Per il deposito dei documenti allegati e della procura alle liti i formati ammessi saranno tutti quelli elencati precedentemente più: Extended Markup Language (estensione xml), immagini (estensioni jpg, jpeg. gif, tiff, tif) e messaggi di posta nei formati eml o msg.

Nel PAT il deposito del ricorso introduttivo e degli allegati relativi dovrà essere effettuato utilizzando il modulo “ModuloDepositoRicorso” scaricabile dal Portale dell’Avvocato e che deve essere compilato secondo le specifiche istruzioni.

Gli atti successivi al ricorso introduttivo, insieme ai relativi allegati, dovranno essere depositati utilizzando il “ModuloDepositoAtto” nel quale andrà indicato il numero di ricorso attribuito dal SIGA al momento del deposito telematico del ricorso introduttivo.

Entrambi i moduli dovranno essere in formato PDF e andranno sottoscritti con firma digitale PAdES. Tutti i documenti da allegare ai moduli, compreso il ricorso, saranno inseriti in un unico file e la firma digitale apposta avrà valenza per tutti i documenti in esso contenuti.

I termini per effettuare ricorso resteranno invariati: 60 giorni che diventano 30 in caso di accesso, elezioni o appalti. Sia che venga redatto in formato cartaceo o digitale, il ricorso introduttivo deve essere depositato con modalità telematiche per il quale verrà aperto un fascicolo digitale sulla base della comunicazione telematica.

Con il PAT la procura, ossia l’atto con cui il cliente da mandato al legale di procedere in sede giudiziaria, verrà conferita dal cliente stesso o in via informatica con firma digitale certificata (quando il cliente possiede questo tipo di firma) oppure su supporto cartaceo che viene trasferito come immagine certificata dal difensore, che dichiara che quel file corrisponde all’immagine originale in suo possesso. Né il ricorso né la procura vanno depositati in forma cartacea.

Per quanto riguarda i termini di scadenza per il deposito del ricorso e della procura, esso può avvenire fino all’“ultima ora”, ovvero le ore 24 del giorno di scadenza. Nel caso in cui l’atto non venga depositato digitalmente, è previsto un deposito cartaceo, ma solo se la mancata consegna è dipesa da cause non imputabili al mittente.

Le comunicazione nel Processo Amministrativo Telematico

Per quanto riguarda le comunicazioni di segreteria, le stesse devono essere effettuate esclusivamente in modalità telematica nei confronti di ciascun avvocato componente il collegio difensivo oppure, alternativamente, nei confronti dell’avvocato domiciliatario eventualmente nominato, agli indirizzi di posta elettronica certificata PEC risultanti dai pubblici elenchi. Le medesime comunicazioni saranno effettuate a mezzo PEC anche nei confronti delle pubbliche amministrazioni e di qualsiasi soggetto tenuto per legge a dotarsi di PEC, agli indirizzi di posta elettronica risultanti dai pubblici elenchi di riferimento.

Notificazioni nel PAT

I difensori potranno eseguire le notificazioni a mezzo PEC utilizzando gli indirizzi di posta elettronica certificata risultante dai pubblici elenchi. Le notificazioni di atti processuali alle amministrazioni non costituite in giudizio saranno invece eseguite avvalendosi degli indirizzi PEC del Registro delle pubbliche amministrazioni.

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