I “nemici” di Google
Leggo stamattina (24-05-2010 n.d.r.), nelle pagine de “Il Giornale” che il motore di ricerca più conosciuto al mondo, oltre che il più utilizzato a quanto pare, con il suo miliardo di ricerche al giorno, è di nuovo nell’occhio del ciclone con l’ennesima accusa di violazione della privacy. Googole avrebbe infatti raccolto “indebitamente” spezzoni di email e di pagine web dai computer di utenti in 33 Paesi, attraverso delle auto che, per mesi, hanno ripreso immagini da utilizzare per il suo ”Street View”, il servizio che non solo ti permette di localizzare un punto geografico di interesse su una mappa, ma ti permette anche di visualizzarne le strade attraverso immagini fotografiche.
Per un “errore” (dicono dalla sede di Mountain View), la tecnologia di cui sono dotate queste auto, avrebbe catturato ed inviato ai server dell’azienda in America, informazioni sui computer di ignari utenti dotati di connessione senza fili (wi-fi) ad Internet, non adeguatamente protetta.
Se da un lato tutto ciò è l’ennesima dimostrazione di come sia facile entrare in possesso di dati personali altrui, è altrettanto evidente che nonostante le continue campagne di informazione fornite dai media, anche le più elementari misure di sicurezza vengano trascurate dagli utilizzatori di computer.
Mentre risulta sin troppo evidente che il soggetto di questa notizia e’ il colosso Google, passa quasi sicuramente in sordina il fatto che tutto ciò non sarebbe esistito se fosse prassi comune per tutti, quella di proteggere nel miglior modo possibile il proprio pc e i propri dati e, nel caso di aziende e professionisti, quelli dei clienti.
Personalmente, riferendomi al titolo su “Il Giornale”, trasformerei il titolo dell’articolo da “Quanti nemici per Google. L’Europa ora indaga sui dati intercettati nei pc” nel più appropriato “Quanti nemici per gli utenti Internet. L’Europa ora indaga sulla protezione dei dati nei pc“… Ma farebbe notizia?
Leave a Reply